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Dimmi dunque: cos’è la Magia?

dimmi cos'è la magia

“Tutti vogliono che i loro problemi si risolvano magicamente ma quasi nessuno crede nella Magia. Ecco il problema di questo mondo.”
– Once upon a time –

Lo dice Regina in un qualche episodio di “Once upon a time” e questa frase mi è risuonata dentro talmente tanto che ho fermato il video per segnarmela ed assicurarmi così che non andasse persa.

Vogliamo tutte che le nostre beghe si risolvano ipso facto “come per magia” ma poi quando qualcuno usa la parola magia al di fuori di frasi formato baci perugina con tanto di cuoricini aleggianti intorno, ci piglia l’ansia:

“la magia?! quella che si vede nei cartoni per bambini e in certi film e si legge nei libri fantasy?! ma quella roba lì non esiste e se esistesse sarebbe meglio starci alla larga…”

Mi ha colpito quella frase di Regina forse perché quando penso alla magia di primo acchito torno bambina e mi ritrovo immersa in scene da film fantasy o surreale dove gli effetti speciali si sprecano.

Lampi, luci, colori, rumori, fumi, botti …palle di fuoco che escono dalle mani, fulmini che partono dagli occhi, persone che passano attraverso i muri, che si trasformano, che si teletrasportano, che guariscono ferite mortali appoggiandovi una mano o solo pensandoci.

E poi va da sé che “magia” va a braccetto con “mondo fatato” per cui accanto a maghe, streghe e stregoni di tutte le culture, ecco spuntare gnomi, fate, folletti, orchi, elfi, ondine, troll e mettici pure tutti i nomi di “creature fatate” che ti vengono in mente e che hanno popolato e popolano le storie della tua infanzia o le leggende della tua terra.

Ma è questa la magia? O meglio: è solo così che si presenta ed esprime la magia?

Tu cosa credi che sia la magia?

Cosa pensi e cosa vedi quando senti questa parola?

E cosa ti aspetti da me se ad un certo punto ti dico che so usare la magia?

 

Un articolo nato per magia

Ciao, ci sei ancora anche se ho detto che so usare la magia?
Bene allora andiamo avanti!

Ci ho messo un bel po’ di tempo a lasciar uscire questo articolo dalle dita.
Il nucleo centrale è arrivato 2 estati fa, un giorno in cui passeggiavo tra i boschi e lungo il fiume della “mia” valle fatata. Ma quel giorno avevo lasciato l’inseparabile notes a casa e bom, sai anche tu che quando ti arriva qualcosa di importante, di grosso, di geniale te lo devi appuntare immediatamente perché, per quanto sembri impossibile, basta un nulla e l’ideona che “ma figurati se mi dimentico una cosa così” puf! sparita.

Arrivata a casa mi sono scritta un appunto veloce ma mancava qualcosa. Qualcosa di sottile, leggero, impalpabile ma centrale. Mancava la parola, la frase chiave attorno a cui il pensiero era nato nella mia mente quel giorno o per dirla meglio, mancava la “connessione” attraverso cui mi era arrivato il pensiero.

Così è stato fino ad oggi, l’oggi in cui scrivo, quando una canzone che stavo ascoltanto mi ha creato un’immagine mentale che a sua volta mi ha portato a scrivere un breve post che poi nel condividerlo nel gruppo Facebook mi è venuto da commentare con:

E quanto vivremmo meglio se riuscissimo a stare nell’oggi, nel presente, nel Qui ed Ora e celebrare ogni momento, ogni emozione, ogni luogo, danzando la vita così come viene …un giorno alla volta.”

e Iolanda, che a all’ora in cui sto scrivendo spesso dorme perché fa le notti e in genere ai miei post mette cuoricini, risate e pollicioni in su ma quasi mai parole, oggi invece è sveglia ed è davanti allo schermo proprio mentre scrivo e subito commenta il commento scrivendo:

….è vero Nadia, e che strana “magia” accade nell’attimo in cui solo il presente esiste e si comprende che il futuro non è altro che il campo delle infinite possibilità….lì si diventa creatori della propria vita...”

 

Riesci a vedere la chiave di volta che si trova in quest’ultima frase?

E riesci a vedere la magia “celata” in questo piccolo racconto?

 

La magia che “non si vede ma c’è”

Esiste una magia silenziosa alle orecchie di chi non sa o non vuole ascoltare, una magia invisibile agli occhi di chi non sa o non vuole vedere.

E’ una forma di magia che non ha bisogno di scenicità o di effetti speciali per agire e che può venir praticata da chiunque in qualunque momento, anche da te. Ti basta solo crederci e volerlo.

La prima volta che ce ne accorgiamo o che ce lo raccontano è strano da far proprio che la magia possa essere qualcosa alla portata di tutte e che non sia quella cosa a base di incantesimi e palle di fuoco che ci immaginiamo quando sentiamo questa parola. Ma così è e quando lo accettiamo quello è il momento in cui la nostra vita prende un nuovo corso.

Magia è quando sei talmente Presente nel presente, nel qui ed ora, da riuscire a percepire le cose come davvero sono e nel preciso momento in cui iniziano ad accadere.

La magia accade ogni volta che siamo davvero e completamente nell’attimo presente in quel momento in cui siamo in contatto con Tutto Ciò Che E’, era e sarà, siamo parte del tutto e un tutt’uno con il Tutto, siamo pienamente nel divino e il divino risplende in noi

E’ in quel momento che tutto attorno e dentro noi si aprono porte che non pensavamo nemmeno potessero esistere e Vediamo, Sentiamo, Percepiamo, Intuiamo… usa il verbo che vuoi, quello più adatto a te e al tuo modo di essere nella magia, di essere La magia.

Bellissimi tutti gli effetti speciali che vediamo nei film, che leggiamo nei libri, che ci figuriamo quando pensiamo alla magia, ma il più delle volte lei gira vestita con gli abiti di tutti i giorni ed è molto più semplice e molto meno “scenica” di quello che ci figuriamo.

Magia è quando fantastichi su qualcosa cosa e poi scopri che esiste davvero ed è come l’avevi immaginata, a volte nella sostanza a volte con tutti i dettagli.

Magia è quando ti muovi in un luogo che non conosci e ne senti l’umore e la storia

Magia è pensare ad una persona e trovartela davanti

Magia è chiamare un’amica al telefono e sentirti dire che proprio in quel momento stava pensando di scriverti

Magia è sapere cosa vuole davvero chi hai accanto anche se non lo sa esprimere a parole

Magia è tutto ciò che vedi e senti quando vivi usando tutti i tuoi sensi, anche quelli di cui non ti hanno parlato a scuola ed anzi usando soprattutto quelli.

Magia è incontrare una persona che non hai mai visto prima e sentire e sapere che, in qualche modo, la conosci da sempre.

Magia è raccogliere una domanda che vibra nell’aria e dargli risposta e accorgerti solo a cose fatte che il tuo agire tutto è stato tranne che “per caso”

Magia è amare talmente ed essere talmente presenti a ciò che vuoi realizzare da attirare a te tutto ciò che ti serve per arrivarci, persone, cose, luoghi, idee [LINK]

 

Credere per provare

Magia è tutte queste piccole grandi cose che accadono quando sei pienamente Presente nel attimo presente e ti permetti di essere totalmente te stessa usando tutte e dico Tutte le tue facoltà, tutti e nove i tuoi sensi.

Nove sensi, Sì. I 5 che tutte conosciamo e siamo coscienti di usare più altri 4 che abbiamo e alle volte usiamo anche se per lo più inconsciamente chiamandoli tutti insieme Intuito o Sesto Senso.

Sapere di avere e saper utilizzare questi 4 sensi, unito alla capacità di stare nel presente ecco cosa ci permette di padroneggiare la magia.

Ho scritto “sapere di avere” ma dovrei forse meglio dire “credere di avere” perché la differenza tra chi usa la magia consapevolmente e chi no, sta tutta in questa parola: Credere.

“Lo vedo ma non posso crederci”
“E’ qui che ti sbagli! Lo vedi perché ci credi, altrimenti non potresti vederlo”
– Once upon a time –

Da bambine non avevamo dubbi, per noi era ovvio e normale che esistesse la magia così come era normale usare tutti i nostri sensi.

Poi crescendo, come accade per tante altre cose, ci è stato insegnato a negare l’evidenza e a rifiutare l’esistenza di 4 dei nostri nove sensi, a considerare tutte le cose che ho scritto sopra come “Caso” o “Coincidenza” e a relegare la magia ad un recitare strane formule e fare incantesimi che sanno sempre di diabolico e malvagio.

Ed è qui che entra in gioco quel Credere che fa tutta la differenza.

Noi pratichiamo quotidianamente piccole magie ma non le chiamiamo così perché:

  • non crediamo sia possibile
  • non crediamo possa capitare a noi
  • non crediamo possa essere così semplice (e su quest’ultimo punto io mi metto bella tranquilla in prima fila)

E invece è proprio e solo quando crediamo che la magia esista che la possiamo vedere, ed è solo quando crediamo che anche noi la possediamo che ci accorgiamo di starla già usando.

 

E Tu? Che magia hai fatto oggi?

 

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