Vivi anche tu una "Vacanza di Panza"! - Vivo Come Voglio
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Vivi anche tu una “Vacanza di Panza”!

Quest’estate ho fatto una cosa meravigliosa: ho vissuto la mia vacanza ascoltando quasi sempre e quasi solo la mia pancia.

Non è stata una cosa studiata a tavolino. Sono partita come sempre con la voglia e il bisogno di riposare e nel contempo con computer e ammennicoli vari e con l’idea di “sfruttare” la vacanza e la bella energia del posto dove vado per articoli da scrivere, social da seguire, musiche da cercare, foto da fare, manuali da ripassare, libri da leggere, persone da vedere, ho bisogno di camminare, devo andare qui e là su e giù, in alto e in basso, vedere questo e quello… e alla faccia della vacanza così è peggio che essere al lavoro!!!

Sono arrivata verso le 11:00 e alle 2:00 del pomeriggio avevo già: disfatto il bagaglio, installato la postazione lavoro (in vacanza!!!), programmato le prime 2 camminate e messaggiato le prime 3 persone che pensavo di incontrare mentre ero lì.

Poi sono andata a pranzo e mentre gustavo la freschezza e la fragranza e la magia dei primi sorsi di birra con davanti agli occhi una delle mie montagne preferite, ho iniziato a far scivolare lo sguardo dal bicchiere alla montagna e ai larici e poi al prato dei caprioli e di nuovo alla montagna e alle nuvole di passaggio.

Quiete, silenzio, armonia, colori, respiro sono un po’ alla volta entrate a riempirmi e mi sono resa conto di come stessi assaporando quel primo momento di calma e pace tutto per me e di come fosse bello e prezioso.

E nel mezzo di quella serenità, con il pollice sospeso sopra la tastiera del telefono, mi sono vista lì a cominciare a “rincorrere le persone” e a costruire le mie giornate attorno ai loro ritmi, tempi e bisogni. Ed è stato in quel momento che ho cancellato il quarto messaggio “incontriamoci” che stavo per mandare e ho deciso di non mandarne altri e che avrei vissuto quei giorni al mio ritmo e seguendo solo i miei adesso e i miei voglio.

E così è successo che, dopo tanti anni, ho Vissuto una Vera Vacanza. Ed è stato Bellissimo.

Ok, lassù nella prima frase ci ho messo un paio di quasi, il che vuol dire che non è stata proprio tutta tutta di pancia, ma il motto è pur sempre “punta a migliorare non a far perfetto” (*) e celebra ogni successo per quanto piccolo possa sembrarti. E quel “quasi sempre” per me e per come sono è un gran bel successo.

 

Ma cos’è una “Vacanza di Pancia”?

Una “Vacanza di Pancia” è la cosa più semplice e complicata del mondo (soprattutto per noi donne!).

Vivere la vacanza di pancia significa passare tutto il tempo tra l’arrivo e la partenza facendo solo ed esclusivamente ciò che in quel momento hai voglia di fare.

Significa vivere alla giornata o meglio ancora vivere all’ora.

Significa dire NO a tutti qui “devo” che per lo più ti auto imponi tu stessa e che trasformano la vacanza da “tempo di riposo” a “tempo da cui al ritorno serve riposare”

E significa approfittare di questo tempo che è nato per riposare per fare proprio questo: riposare e ritagliarti dei gran blocchi di “Tempo per Non-Fare

Niente programmi sega gambe, niente devo per forza vedere tizia caia e sempronia, niente devo leggere 5 libri, ripassare quel manuale, camminare tutti i giorni, prendere più sole di tutte le mie amiche, scalare sette cime, mangiare solo frutta e verdura, provare tutti i ristoranti in e out, alzarmi a vedere l’alba, provare tutti gli sport a disposizione, scattare 2.357.800 foto e postarle tutte su tutti i miei social in tempo reale, visitare tutti i paesini nei dintorni, andare tutti i giorni due volte al giorno al mare e nuotare…  AAAAAAHHH!!!

Vacanza di Pancia è Niente DEVO, Solo VOGLIO

Vacanza di Pancia è: oggi c’è un gran bel sole ma io sono stanca quindi dormo, oggi piove ma io sento il bisogno di camminare quindi prendo l’ombrello e vado a fare una passeggiata e chissene di cosa ne possono pensare gli altri, tutti gli altri presenti, assenti o immaginari che sianp.

Vacanza di Pancia è esercitare il tuo diritto a far niente anche per tutta la giornata se ti va, avvalerti del tuo diritto di spegnere il telefono e sparire da tutti i social e tutte le chat per tutto il tempo che ti va, è immergerti in un bel libro e viverci dentro per tutta la giornata ed emergere solo quando una voce dentro suggerisce che potrebbe essere ora di mangiare …se ti va!

Vivere di pancia è qualcosa che dovremmo proprio fare sempre e non solo in vacanza, ma com’è e come non è siamo abilissime a trovare e crearci un sacco di buoni ottimi motivi (leggi: “scuse”) per auto limitarci e dare la precedenza a cose di cui ci frega tra poco e nulla ma che per qualcun altro sono importanti o prioritarie.

Poco importa che poi quel “qualcun altro” siano compagni, figli, parenti e amici che vivono o sono in vacanza con noi o che sia invece un “qualcun altro” che sta solo nella nostra testa e che ci dice che dovremmo fare questo e quello perché “tutte le altre fanno così” o perché “le brave ragazze fanno così” o perché “ma chi ti credi di essere tu per mettere te al primo posto” e aggiungi pure tu le frasi che suonano in testa a te.

Chiunque sia il “qualcun altro”, interno o esterno o un belmix dei due che sia, il risultato finale non cambia e vede noi che da brave cucu ci mettiamo belle da parte e facciamo nostre le priorità e le urgenze altrui trascurando completamente o quasi le nostre.

E’ un nostro antico demone questo. Inizia ad arrampicare su noi sin da bambine come l’edera sul muro e se non lo teniamo sotto controllo, si ramifica ed espande ed avvinghia sempre di più fino a che, come succede con certe case, si vede solo l’edera e non più cosa c’è sotto.

E tuttavia, per quanto tenace e coriacea sia, è pur sempre qualcosa di altro da noi e se anche ormai cresce su di noi da tanto di quel tempo che non riusciamo a sradicarla e liberarcene in un colpo solo, possiamo comunque iniziare potarla e fare in modo che ci lasci respirare …almeno in vacanza!

Io quest’estate ho vissuto di pancia ed è stato talmente appagante vivere così che ho deciso di continuare a farlo per tutto l’anno. E ringrazio per questo me stessa e tutto il Lasciarmi Danzare che mi ha permesso di arrivarci.

E tu sei già andata in vacanza quest’anno? E come è andata? Hai fatto vacanza o ti sei sbattuta al punto che tornare al lavoro è stato un sollievo?
Raccontacelo qui sotto nei commenti

Se invece devi ancora partire o in vacanza ci sei adesso che ne dici di viverla questa vacanza dando retta alla tua pancia e poi tornar qui a raccontarci come è andata?

In entrambi i casi forse puoi trovare un aiuto nel mini laboratorio portatile di Danza dell’Anima che trovi QUI

 

(*) Progress not Perfection – Marie Forleo

 

 

Ti è servito? Donalo ad altre Donne!

1 Comment

  1. Luisa Pisetta ha detto:

    ciao Nadia, vacanza è una parola grossa un fine settimana una due volte l’anno dove inserisci tante cose per sfruttare al meglio i pochi giorni a disposizione. Però la prima mossa è spegnere tutti i social, avvisare casa che sono arrivata e poi stop a tutte le chiamate fino al rientro, ti assicuro che si sta benissimo,oggi pomeriggio ad esempio mi sono fatta un pomeriggio di panza….sono bastate due ore per riprendermi da una settimana di fuoco spettacolare!!!!!!

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