Cambiamento: un attimo cui serve tempo - Vivo Come Voglio
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Il cambiamento, ogni cambiamento, dentro di noi avviene in un attimo, una frazione di secondo, uno schiocco di dita. L’istante prima non sai e l’istante dopo Sai, l’istante prima tutto e nebbia e l’istante dopo tutto è tutto chiaro, l’istante prima sei pura razionalità e l’istante dopo ti pervade l’estasi della magia.

Il cambiamento è un percorso che ha bisogno di tempo, a volte poco e a volte molto tempo. Per mettere in atto un cambiamento in noi possono servire manciate di minuti a volte, anni altre volte, dipende dal cambiamento. Ma poco o tanto che sia, di certo, li cambiamento richiede tempo.

Il cambiamento, ogni cambiamento, dentro di noi avviene in un attimo e tuttavia ha bisogno di tempo. Sembra una contraddizione in termini eppure non lo è, non lo è affatto.

Cambiamo davvero in uno schioccare di dita ma poi ci serve tempo perché quello schiocco di dita inizi a manifestare un qualche frutto che ci dia ragione, evidenza e misura del cambiamento avvenuto.

Il click che sentiamo dentro ad un certo punto è l’innesco del cambiamento e certa letteratura e certa cinematografia ci ha portato a credere che basti sentire dentro quel click perché tutto attorno a noi il nostro interiore cambiamento diventi manifesto.

Nei film succede perché i film è così che son fatti! Devono accendere emozioni, muovere sogni e magari farci arrivare messaggi positivi e speranza-centrici in massimo 2 ore. In certi libri invece, e intendo quelli che troviamo nello scaffale “motivational”, spesso il bisogno di “sensazionalismo” ha la meglio sulla qualità e la completezza del messaggio anche nei libri più famosi.

Il click che sentiamo dentro ad un certo punto, la luce che vediamo all’improvviso, la frase che ci porta altrove, è l’innesco del cambiamento ed è come quando apriamo il rubinetto dell’acqua calda. Avviare il flusso di acqua è cosa di un attimo, ma poi ci vuole del tempo prima che quel flusso passi da freddo a caldo.

Quanto tempo ci vuole prima che dal rubinetto esca acqua calda? Dipende!

Dipende da che tipo di scalda acqua abbiamo, se è elettrico o a gas, se ha un serbatoio grande o piccolo, se è del tipo che ogni tot tempo scalda l’acqua in automatico o se la scalda solo su richiesta, se è l’ultimo ritrovato in classe A++++ o se è un vecchio carcassone che dovrebbe ormai stare in discarica. E poi dipende da quanto è lunga la tubatura che separa il rubinetto che abbiamo aperto dallo scalda acqua, da che percorso fa, da quanto è isolata termicamente, dalla pressione con cui viaggia l’acqua nei tubi… Alle volte poi, per qualche insondabile motivo, il tempo che ci mette l’acqua a uscire calda è direttamente proporzionale a quanta fretta abbiamo di utilizzarla.

Il cambiamento, ogni cambiamento, dentro di noi avviene in un attimo e tuttavia ha bisogno di tempo e di una scelta consapevole e di un atto di volontà: la scelta di attendere senza spazientirsi che il cambiamento dentro si manifesti fuori e attorno, la volontà di non mollare il colpo e restare presente al cambiamento fino a che si manifesta fuori noi e tutto attorno, esattamente come quando apriamo il rubinetto della doccia e attendiamo con pazienza che l’acqua diventi calda.

 

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1 Comment

  1. Monica Moro ha detto:

    Quella dell’acqua calda è un analogia spettacolare.
    E, paradossalmente, qualla pazienza li è quella che produce grandi risultati.
    Perché quando apri il rubinetto dell’acqua calda SAI che arriva. E il tempo non conta più…lo usi per preparare shampoo e accappatoio. E il gioco è fatto…😊

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