Fermati e Credi e ciò che hai chiesto giunge a te - Vivo Come Voglio
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Fermati e Credi e ciò che hai chiesto giunge a te

Tu che cerchi, fermati un attimo

Tu che cerchi, credi che hai già trovato

Tu che cerchi, affidati all’Infinito ed abbi fede perché ciò che chiedi è già dato nel momento stesso in cui lo chiedi ma se non credi che basti chiedere per ottenere allora tutto è vano.

Sciocchezze sostengono alcune.

Base della vita asseriscono altre.

E poi ci sono quelle che sanno che è così e hanno già avuto più volte modo di constatare che è così e tuttavia, nonostante abbiano le prove ancora in certe situazioni faticano a credere che basti credere.

Io sono nel terzo gruppo!

E Sì te lo dico senza problema perché è proprio l’essere in questa posizione di mezzo che mi permette di fare ciò che faccio e dire ciò che dico e così facendo e dicendo essere di tanto in tanto di aiuto a chi ha voglia di ascoltarmi o, folle donna, di mettersi in gioco al punto di presentarsi ad un laboratorio Flow! La Danza dell’Anima e lasciarsi scrivere e danzare.

E di chi è la colpa di quel faticare a credere che basti credere? Ma di Vocina Rompina ovviamente!

Il “programma” Vocina Rompina

Ce l’hai presente Vocina Rompina? Ti fa venire in mente qualcosa questo nome?

Vocina Rompina è quel programma che ci viene installato dentro nei primi mesi di vita su questo pianeta e che durante l’infanzia e la prima adolescenza registra e archivia nella nostra testa tutta quella serie di frasi, concetti e credenze a base di devi e non devi che ci vengono ripetute fino allo sfinimento corredate del presupposto che siano la sacrosanta e immutabile verità.

Poi quando diventiamo adulte il programma attiva la sua interfaccia parlante che entra in funzione ogni qualvolta ci apprestiamo a fare o anche solo a pensare qualcosa che va in disaccordo con le registrazioni in archivio e con una voce petulante e fastidiosa interviene prontamente per dissuaderci dal fare o pensare qualcosa di non-conforme inducendoci invece a muoverci nella direzione prefissata nei suoi file.

Insomma una sorta di navigatore interno che però anziché guidarti da dove sei a dove vuoi andare fa del suo meglio per convincerti che dove vuoi andare è un pessimo posto ed è invece molto meglio se stai dove sei.

Bene. Chiarito il ruolo di questa voce che tutte abbiamo dentro è facile capire come lei si dia da fare da matti ogni volta che tu pensi “basta crederci” per mostrarti come non sia affatto così e che tutto è fatica e sudore della fronte e altre amenità del genere.

La cosa bella di Vocina Rompina è che è un programma accessorio e non il sistema operativo, è come una App che hai nel telefono, puoi disinstallarla quando vuoi senza che questo intacchi il funzionamento del telefono, anzi è come una di quelle App che se la disinstalli il tuo telefono poi ti ringrazia perché riesce a funzionare molto meglio.

E appena disinstalli o anche solo disinserisci per un po’ questo noioso programma ecco che iniziano ad accadere i miracoli e quello che vuoi e che hai chiesto arriva a te.

L’attimo prima era tutto buio e disperazione, l’attimo dopo la luce risplende nelle tue tenebre e torna a splendere il sorriso.

L’attimo prima quello che ti sei tanto affannata a trovare sembra impossibile da raggiungere, l’attimo dopo arriva a te senza alcuno sforzo da parte tua.

L’attimo prima quella che sembrava potesse diventare e ti sarebbe piaciuto diventasse la tua casa viene fuori che non è disponibile e tu che hai ormai i giorni contati prima di raccogliere le tue masserizie e trasferirti sotto un ponte o giù di lì arrivi vicino a disperare e l’attimo dopo dal nulla appare una casa che sembra fatta apposta per te e in un niente diventa tua.

In mezzo tra l’attimo prima e l’attimo dopo ci sei Tu che scegli di credere e affidarti completamente all’Universo.

In mezzo tra l’attimo prima e l’attimo dopo ci sei Tu che davvero ti affidi e davvero decidi di credere che quella cosa chiamata Legge di Attrazione porterà a te ciò che vuoi ed hai chiesto.

In mezzo tra l’attimo prima e l’attimo dopo ci sei Tu che affidandoti chiedi all’Universo cosa Agire e poi lo agisci davvero, anche se quello che ti arriva nei file di vocina rompina non c’è, soprattutto se quello che ti arriva di agire è l’esatto posto di ciò che secondo vocina rompina dovresti invece fare.

“Permettere” per Manifestare

In quell’ora di qualche tempo fa, quando la possibilità di entrare nella casa a cui facevo il filo si è dissolta e la minaccia di dover abbandonare la valle, per andare a passare l’estate chissà dove nell’attesa dell’autunno e di una nuova sistemazione provvisoria, si è fatta pressante, ho sentito una Voce dentro dire “ora è il momento di avere davvero fede”.

Ho chiesto come e la risposta è arrivata qualche ora dopo sotto forma di una spinta a mettermi a scrivere un pensiero che mi era arrivato e che sembrava ottimo come inizio di uno dei capitoli di un libro che sto scrivendo, spinta a cui non ho opposto alcuna resistenza, anzi ho iniziato a scrivere il venerdì sera e ho scritto per tutto il weekend e non ci sarebbe nulla di speciale in questo se fossi una scrittrice e scrivere fosse il mio lavoro.

Il fatto è che io scrivo per il piacere di farlo e questo libro che scrivo lo scrivo per me ed è qualcosa che nei file di vocina rompina è catalogato come nefandezza di livello uno, allerta rossa, castrare immediatamente ogni velleità di procedere con questo fare a dir poco oltraggioso! “Ma sei matta?!!!! Tra meno di un mese ti trovi senza casa e tu stai lì a scrivere quella robaccia inutile?!”

Mentre scrivevo pensavo di star scrivendo e basta. Quando ho smesso di scrivere mi sono accorta che quello che avevo fatto era stato Affidarmi Davvero.

Quel mio scrivere, in quel momento, completamente immersa e insieme completamente presente, si è rivelato essere una sorta di dichiarazione all’Universo del mio chiaro ed indiscusso intento di affidarmi. “Mi vuoi in questa valle, mi hai detto che la mia missione ora è qui, mi hai assicurato che la casa per me è lì che mi aspetta e quando ti chiedo come la manifesto mi rispondi Danza, mi rispondi Scrivi. Bene. Ti credo. Smetto di cercare e danzo, smetto di fare e scrivo. Alla casa pensaci tu.”

Tre giorni dopo avevo in mano le chiavi della mia nuova casa dal cui balcone vista montagne, le mie montagne, ora sto scrivendo.

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