Ho creato il silenzio! - Vivo Come Voglio
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Ho creato il silenzio!

“Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.
[…]
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per conservare e un tempo per buttar via.”
(Qoèlet 3,1-6)

 

C’è un tempo in cui leggi libri e blog alla ricerca di suggerimenti e formule magiche che ti aiutino a vivere meglio e c’è un tempo in cui lasci la lettura e metti in pratica ciò che hai imparato.

C’è un tempo in cui, nonostante tu metta in pratica, nulla di ciò che vorresti sembra accadere e c’è un tempo in cui quasi senza rendertene conto chiedi ciò che vuoi e ciò che vuoi, senza che tu faccia nulla, accade.

C’è un tempo per subire ciò che ti accade intorno e che non vuoi
e c’è un tempo per creare ciò che vuoi.

 

Io, ieri, ho creato il silenzio!

 

Milano, mattino quasi all’ora di punta, esco per il giro con il cane.

Come sempre cerco di fare le vie più piccole, meglio se a senso unico, nella speranza di trovare meno macchine ed evito come la peste le strade fatte dalla quotidiana transumanza di universitari che brancolano dalla stazione dei treni alle loro aule.

Sta arrivando il caldo, ho dormito male e non ho ancora fatto colazione, in più è un tempo di preoccupazioni.

Esco in questo stato mentale, dunque, e da subito comincio a trovare intralci sul cammino. Ho il lettore mp3 e sto cercando di ascoltare un brano di una conferenza che mi interessa particolarmente ma è praticamente impossibile!

Nonostante, come tutte le mattine, scelga le vie più piccole e meno battute, continuo a venir urtata da persone, passano un sacco di macchine, c’è una gran puzza, il caldo si fa già sentire fastidioso, il camion dell’AMSA fa un rumore d’inferno, bambinetti urlanti ovunque, una di fila all’altra tre moto con la marmitta bucata… aaahhhh!!!

Mi sembra di impazzire!

In fondo non voglio mica la luna! Solo poter portare fuori il mio cane al mattino ascoltando un brano dall’mp3. Ma è tutto rumore, rumore, rumore, puzza, sporcizia, brutture e rumore.

Vivo a Milano e nella mia zona sono così tutte le uscite del mattino, solo che oggi mi sembra tutto peggio del solito.

 

Quando arrivo all’unico triangolo erboso della zona in cui c’è ancora dell’erba verde, mi rendo mio malgrado conto che se continuo così la giornata è completamente persa e devo fare qualcosa per evitarlo.

Mi guardo attorno alla ricerca di qualcosa di bello su cui posare gli occhi e …c’è l’erba!

Oltre il triangolo erboso c’è una delle vie più trafficate del quartiere, ma se giro intorno all’aiuola posso trovare un punto da cui vedo l’erba senza avere nel campo visivo anche la strada.

Così fisso l’erba, respiro profondo e fisso l’erba. Lascio che il verde intenso dell’erba mi riempia i sensi, escludo tutto tranne l’erba, il sole che la illumina e il mio cane che scodinzola sdraiata nel piccolo praticello, fregandosene altamente del casino intorno.

Resto lì qualche momento, poi rimetto le cuffie e ripercorro a ritroso la stessa strada fatta per arrivare sino al triangolo d’erba e… c’è silenzio!

Niente più macchine né motorini, niente bimbi urlanti né studenti brancolanti, niente più clacson né schiamazzi inutili.

Dove prima c’era solo rumore ora c’è silenzio… e l’ho creato io!

Come dici?! E’ solo un caso?!

Combinazione la seconda volta sono passata per quelle vie che ormai l’ora d’ingresso delle scuole era passata e quella dell’asilo non ancora iniziata; era il momento morto tra l’arrivo dei treni dei pendolar-studenti e, misteri del traffico, mentre ho attraversato il vialone a 4 corsie le macchine erano ferme ai semafori…

Certo, si può leggerla anche così. E l’avrei considerata tale qualche anno fa. Oggi invece vedo le cose un po’ diversamente. Non c’è né caso, né fortuna.
Il caso e la fortuna non esistono e le combinazioni altro non sono che la nostra incapacità di riconoscere e ammettere che le cose succedono perché le abbiamo create.

Volevo silenzio, ho chiesto silenzio, l’ho chiesto nel modo “giusto” e silenzio ho avuto.

Ieri ho creato il silenzio!
Io so che è così e tu?

 

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