Lascia il passato nel passato - Vivo Come Voglio
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Lascia il passato nel passato

lascia il passato nel passato

Lascia il passato nel passato. Una mattina di qualche mese fa mi sono svegliata con questa frase in testa e da allora non mi ha più lasciato. Era una mattina come tante altre e una mattina diversa da ogni altra, una mattina che segnava il confine tra un periodo che si chiude ed uno nuovo che si apre, un po’ come quelle mattine in cui iniziano o finiscono le vacanze.

Lascia il passato nel passato. Qualcosa di davvero importante se si vuole davvero vivere e che pure tanto spesso omettiamo di fare o ci rifiutiamo di fare, alle volte in modo consapevole, alle volte senza neppur renderci conto del fatto che ci siamo lasciate intrappolare da un passato che ci sta impedendo di Essere Presenti nel presente, cosa imprescindibile questa, se vogliamo costruirci un futuro e viverlo pienamente momento presente dopo momento presente.

La facciamo con le persone, con gli oggetti, con le situazioni questa cosa di non lasciarle nel passato, ma quello che arrivava quella mattina parlava anzitutto e soprattutto di persone.

Ci sono persone del passato che non appartengono più alla nostra vita ma che noi continuiamo, insistiamo a tenere nel nostro presente. Vale per le persone vive come per quelle morte. Vale per le persone che non vediamo né sentiamo più, come per quelle che ancora incrociamo di tanto in tanto ma con cui il rapporto è mutato rispetto a ciò che nel passato era.

Poco importa in vero, se le persone del nostro passato che ci ostiniamo a tenere nel nostro presente sono vive o morte, vicine o lontane, presenti alla nostra quotidianità o del tutto assenti. Quello che importa è che se ci siamo aggrappate a loro-come-erano vuol dire che non ci stiamo permettendo di viverle come-ora-sono e non ci stiamo permettendo di vivere noi stesse come ora siamo.

Lascia il passato nel passato. Poche parole, così semplici da intendere per lo spirito che le fa sue nel momento stesso in cui le sente percependone istantaneamente tutta la potenza e la bellezza e la portanza, così astruse per la mente e dolorose spesso e faticose da elaborare tanto da richiedere ore, giorni o settimane.

Quel mattino c’era silenzio, un silenzio strano vista la quantità di persone che c’erano nella casa, ed in quel silenzio queste parole mi hanno svegliato e costretto ad alzarmi da quanto rimbombavano forte in testa. In quel mattino come tanti e diverso da ogni altro, linea di confine tra un periodo affollato di persone che si chiudeva ed uno ricco di vita solitaria che si apriva, quel “lascia il passato nel passato” parlava di tutte quelle persone che nell’arco di poche ore sarebbero tornate alla loro vita, vita con cui la mia si incrociava e tutt’ora s’incrocia solo di tanto in tanto e diceva:

si sono ancorate in un passato che non esiste più e ti vivono come se tu fossi ancora là, mentre tu sei altro e altrove ora; e tu anche cerchi ancora in loro e con loro un’intesa e un modo di viversi che appartiene ad un altro spazio-tempo. Per questo ogni dialogo arriva faticoso e forzato, lascia il passato nel passato, perché il passato ti aiuta se lo lasci nel passato mentre ti ostacola, inciampa ed impedisce se insisti a portarlo nel presente e a costruire su di esso il tuo futuro. Quanto a queste persone ringraziale per ciò che è stato il passato e poi vivile nel presente se c’è in loro un adesso che è in linea con il tuo adesso, ma non farti coinvolgere, non farti travolgere, non farti sviare, non farti ancorare dal loro passato, né dal vostro insieme, nè dal tuo che loro ancora ti vestono addosso.

Lascia il passato nel passato. Tutte queste persone che ho incontrato e vissuto e conosciuto e amato o forse odiato e che comunque hanno portato qualcosa nella mia vita, qualcosa che mi è servito e che mi ha permesso di essere adesso come sono, se sono “il passato” vuol dire che hanno finito il loro compito nella mia vita e io il mio nella loro, vuol dire che ciò che serviva ci scambiassimo è stato scambiato ed è ora di lasciarle andare se voglio vivere pienamente il mio presente e in esso costruire la vita che voglio oggi e domani.

Lascia il passato nel passato. Tutte queste persone incontrate e vissute e amate od odiate ieri e che sono ancora per certa parte presenti al mio oggi, hanno valore loro per me ed io per loro se ci ri-conosciamo, giorno dopo giorno, e come siamo ora così ci viviamo, nel presente, un presente che dal passato e attraverso il passato si è formato ma che dal passato è chiamato a staccarsi se vuole poter esistere.

Lascia il passato nel passato.

Amati, e staccati da ogni persona del tuo passato che è morta, poco importa se in senso reale o metaforico, conserva i momenti preziosi vissuti insieme nell’album dei ricordi che vive nel tuo cuore e lascia alla sua anima e alla tua di continuare ciascuna per la propria strada.

Amati, e staccati da ogni persona che benché viva e ancora nel tuo intorno non sia per te Vita e Presenza vive.

Amati, e staccati da ogni persona che continua a rapportarsi con te come se tu fossi la stessa di due o venti anni fa e da ogni persona che tu continui a guardare come fosse un soprammobile che da sempre prende polvere in quell’angolo della casa, senza riuscire a vederla con occhi nuovi ogni giorno, cercando in lei ciò che da tempo non esiste più, invece di vedere chi è adesso e come il suo nuovo cammino interseca il tuo.

 

[…] fu Anna a portare la risposta, una strana risposta in vero, che sembrava venire da Altrove e suonava piuttosto surreale:

“È tempo per voi di lasciare andare il passato di questa vita ed immergersi pienamente nel presente che è il luogo dove Antichi errori trovano soluzione e si crea il Regno Nuovo. È necessario per voi che siate Presenti al presente perché ciò che agite ora muove il futuro vostro e di molti.”

“Sì, sì… c’è proprio questo bisogno adesso un po’ da parte di tutte, vero. – Chiara aveva iniziato ad ampliare la frase appena pronunciata da Anna, con sul volto l’espressione e nel tono la voce di quando le parole le arrivano dal profondo – Uscire da tante piccole cose del passato che ci frenano e ci impediscono di andare avanti, ci serve guardare quel passato e guarirlo se serve o solo salutarlo e lasciarlo andare, perché finché restiamo legate a certi vecchi schemi, a certe persone che non sono più parte reale della nostra vita, non siamo in grado di proseguire sul cammino che ci aspetta e che è quello da percorrere per portare avanti la nostra missione, il motivo per cui siamo qui adesso, proprio in questo momento e in questa valle …è una cosa per noi sì, ciascuna per sé stessa ma che influisce poi anche su tutte le persone che abbiamo attorno… sì, è questo. Grazie Anna” […]    

Tratto da – Fascian RealFantasy …a book-to-be – by Nadia Meneghetti

 

 

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