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Tu che hai Paura del Successo: Accelera!

Successo e acelerazione

Qualche articolo fa ti raccontavo di una paura un po’ particolare: la paura di avere successo.

Si lo so fa strano sentir dire che si possa aver paura del successo e per molto tempo l’ho ritenuta anch’io una paura assurda.

In genere siamo convinte che sia fallire, sbagliare, non ottenere ciò che vogliamo, sentirci dire no la cosa che fa paura. Ed è pur vero, “fallire” in tutte le sue declinazioni ci fa paura, ci fa paura al punto che delle volte evitiamo persino di chiedere pur di non sentirci opporre un rifiuto.

Ma ci sono un sacco di situazioni in cui succede invece che sia il successo a farci talmente paura da arrivare ad auto-crearci gli ostacoli più assurdi sul cammino pur di fallire o comunque di allontanare il più possibile il momento del successo.

I motivi profondi per cui sabotiamo il nostro successo sono tanti quanti sono gli esseri umani, ciascuna di noi ha i suoi perché e percome, ciascuna di noi ha le sue proprie credenze limitanti che la bloccano; e tuttavia tutti questi perché si possono raggruppare in alcun filoni principali che a loro volta trovano tutti sbocco nel grande mare chiamato: Paura di Vivere Davvero la vita che vuoi.

Se vuoi esplorare un po’ di più questa faccenda della paura del successo puoi leggere “Chi ha Paura del Successo?” dove te la spiego a modo mio, oppure Googlare “paura del successo” e vedere un po’ quanta roba esce ?

Qui invece adesso ti racconto come mi accorgo di star vivendo la paura del successo e cosa è saltato fuori quando con Monica ci siamo messe a discutere di questa paura e che risposte ci sono Arrivate quando abbiamo Chiesto come la si supera.

 

Riconoscere la Paura del Successo

La paura del successo può assalirci in veri momenti del percorso e a seconda del momento si presenta in modo diverso. Te ne racconto cinque.

Modo Uno

Il momento in cui questa paura è più subdola è quello iniziale, quando apriamo il cassetto dei sogni e ne tiriamo fuori uno, lo guardiamo, lo rimiriamo, ci si illuminano gli occhi e l’anima al pensiero di avviarci per quella strada e di realizzare quel sogno, coccoliamo un po’ l’idea di iniziare e magari facciamo anche qualche primo timido tentativo di avviarci finché Ego mette la maschera del Giudice Responsabile e inizia a mostrarci tutti i disastri in cui incorreremmo se fallissimo e a cantarci il ritornello “uno su mille ce la fa…”

Ecco questo sarebbe il momento giusto per indagare se si tratta di paura di fallire o di paura di aver successo, perché la risposta fa la differenza sulla strada da prendere per vincere la paura e realizzare il nostro sogno!

Modo Due

Mi accorgo che ci sono dentro fino al collo nella paura del successo perché ad un passo dalla mia miniera d’oro, dal mio paradiso in terra, d’improvviso mi blocco. Lo vedo il successo, è lì a portata di mano e tra noi, dopo tante salite e discese e risalite, ora ci sono solo pochi passi di facile e pianeggiante sentiero, ma io invece vedo un crepaccio impressionante e non solo non oso saltare ma mi allontano anche il più possibile dal bordo prima di finirci dentro per sbaglio

Modo Tre

So che sono stata avvolta dalla paura del successo perché il successo in realtà l’ho già raggiunto, ma non lo vedo, e anzi continuo a lamentarmi per questo e quello e a menarmela riguardo a quisquilie di alcun valore e a chiedermi e chiedere quando mai anch’io arriverò… Ho raggiunto il successo ma non lo voglio riconoscere come tale e, anzi, lo sminuisco e mi comporto come se fosse ancora ben lontano da venire.

Modo Quattro

So che ho paura del successo perché appena lo raggiungo e vedo che l’ho raggiunto, anziché continuare a muovermi per restarci dentro, mi siedo e sto a guardarlo finché si sgretola per incuria, proprio come farebbe un castello di sabbia lasciato ad asciugare al sole. E di questo ti parlo ancora sotto.

Modo Cinque

Mi accorgo che ho paura del successo perché ho ottenuto il successo e lo vedo e lo riconosco e lo festeggio e subito dopo inizio a distruggerlo. Sogno una DuneBuggy rossa con la cappottina gialla, faccio il diavolo a quattro per averla, la ottengo, mi metto al volante, faccio tre giri e poi prendo male una curva, mi ribalto e la macchina prende fuoco!  Non lo faccio intenzionalmente di ribaltare la macchina, ma lo faccio!

 

Paura del Successo e Pigrizia

Riconosciuta la mia paura del successo, emersa chiarissima nelle ore successive al primo laboratorio di Danze dell’Anima, ho iniziato a lavorarci su con i vari strumenti a mia disposizione tra cui i dialoghi con i Maestri Invisibili e quelli con Monica, una sorella d’anima e cammino che è invece ben visibile!

Sono dialoghi centrati sul vedere il perché dei miei momenti fermi e annoiati. Ho avuto la mia visione, ci ho lavorato su, ho materializzato la mia idea (successo), è piaciuta (successo), c’è spazio per andare avanti (successo), sono felicissima per tutto questo e perché allora in certi momenti non riesco ad andare avanti? Cos’è questa apatia, questa pigrizia magna che mi fa spiaggiare per ore sul divano senza agire alcunché?

Mi borbotto la domanda a ripetizione, me ne lamento con le anime affini, e poi finalmente decido di fare un paio di respiri profondi e Chiedere la domanda ai Maestri. Arriva la Risposta e, come spesso accade, la risposta trova la sua verifica il giorno seguente in un testo che mi arriva in chat da Monica a cui viene da fotografare e girarmi la frase che ha appena letto e che parla proprio di Pigrizia

“La pigrizia è il ricordo delle tue sconfitte e dei tuoi errori, che ti rinchiude la mente mentre il tuo cuore vorrebbe correre avanti.  È l’ombra in cui ti nascondi alla tua luce, la porta che chiudi perché non si veda niente più in là.  È il terrore di essere tu a dar forma alla tua vita.  Per la pigrizia ogni desiderio è colpa, cioè paura di staccarsi da ciò che già c’è. La pigrizia non vede l’ora di vederli svanire, questi desideri, e sente che intorno tutto il mondo la asseconda in questa voglia: ma è solo perché lei fa esistere il mondo in questa forma. Per la pigrizia nulla è bello, no?”

– L’arca dei nuovi maestri – Igor Sibaldi –

E non serve che aggiunga altro, no?!

 

Superare la Paura del Successo

Bene. Sdoganata la domanda “perché mi blocco” se ne fa subito viva un’altra: “come se ne esce?”

Come si fa a superare la paura del successo e andare avanti e, a seconda di dove siamo, raggiungerlo o mantenerlo?

E la risposta, ancora una volta, mi arriva da un dialogo con i miei Maestri Invisibili, che trova la sua verifica in un dialogo sullo stesso tema avuto da Monica con i suoi.

E la risposta è in una parola: Accelera!

È un po’ come quando vai in bicicletta: più pedali veloce e più sei stabile, mentre se pedali “a passo d’uomo” devi continuamente giocare col manubrio per mantenere un equilibrio comunque instabile.

E quando devi passare in una strettoia, se rallenti troppo, la pedalata smette di essere fluida, diventa incerta, la bici fa fatica a mantenersi in linea, inizi a traballare e a perdere l’equilibrio e finisce che gratti contro il muretto o addirittura ci cadi addosso. Se invece rimani in accelerazione e continui a pedalare il tuo equilibrio si mantiene stabile e in un attimo hai passato l’ostacolo.

Stessa cosa quando prendi una curva stretta. Se resti in accelerazione la bici si inclina quel tanto che basta per fare la curva e il tuo corpo ne segue il movimento senza che neppure te ne rendi conto. Se invece mentre fai la curva tiri i freni allora ti sbilanci e facilmente cadi.

E il meccanismo è lo stesso in molte altre attività. Pensa a quando pattini o fai una corsa ad ostacoli o il salto in lungo o lanci i pesi o ti lanci con il deltaplano.

Accelera e, soprattutto, non rallentare – dicono i Maestri – perché se rallenti troppo perdi l’equilibrio e appena senti che l’equilibrio vacilla ti assale la paura di cadere e quindi ti fermi. E ogni volta che vacilli e ti fermi diventa sempre più faticoso ripartire perché mentre sei ferma e ancora colma della paura di cadere sei in quell’atteggiamento mentale che attrae negatività e non fai altro che vedere tutti gli altri che sanno il fatto loro e procedono sicuri per la loro strada mentre tu no.

Invece man mano che acceleri diventi più stabile e prendi sicurezza al punto che stacchi la mente dal corpo e lo lasci libero di agire come meglio sa fare: d’istinto.

Procedere sicura lungo la strada verso il tuo successo e oltre è la stessa cosa. Ad un certo punto succede qualcosa che ti fa dire “occavolo, una strettoia, ci passerò?”, qualcosa che ti mette paura e ti fa dubitare di te e di tutto quello che stai facendo e ti fa venir voglia di fermarti. Quello è il momento per piegarti un po’ sul manubrio, sciogliere le gambe e dare una bella accelerata prima che il dubbio ti rallenti e poi ti fermi del tutto.

 

 

 

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