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Ti Ringrazio perché…

ti ringrazio perchè

 

Credo sia estremamene importante, quando qualcuna fa qualcosa che per noi ha un alto valore, non solo ringraziarla ma dirle anche perché la stiamo ringraziando, qual è il vero valore che il gesto ricevuto ha per noi.

 

Grazie è una parola bellissima ed importantissima a cui però certe volte non diamo il valore che ha.

Sin da bambine ci hanno insegnato a dire grazie in risposta ad ogni favore, complimento, gesto carino ricevuto da chicchessia e questo di per sé va benissimo, solo che in questo modo, per molte dire grazie è diventato una sorta di automatismo più legato alla buona educazione che alla gratitudine in sé stessa.

Allo stesso modo, anche il sentirci dire grazie, specie da persone che ringraziano per ogni cosa, ci fa piacere Sì, ma lo diamo quasi per scontato, senza più di tanto soffermarci sul valore di quel grazie, né sul valore che il nostro gesto ha avuto per l’altra persona.

Ed è di questo valore “non percepito” che voglio parlarti oggi e della sua importanza nella vita delle persone.

 

Si potrebbe pensare che il livello di gratitudine intrinseco nel grazie che ti dico sia reso evidente dal livello del valore del gesto per cui ti ringrazio, una cosa è se mi passi il sale e ben altra cosa è se mi salvi la vita, ma in realtà non è necessariamente così.

Succede, infatti, e molto più spesso di quel che pensiamo, che un gesto che per te ha valore “mi passi il sale” per me invece abbia valore “mi hai salvato la vita” ma tu non puoi saperlo se ti dico solo grazie. Capita anche il contrario, ma di questo ne parliamo un’altra volta.

 

Molte volte le persone non si rendono conto di quanto valore possa avere per chi lo riceve, un gesto che per loro è semplice e spontaneo e questo le porta, o le mantiene, in uno stato di bassa autostima.

Un po’ come accade in quel vecchio film di Frank Capra “La vita è meravigliosa” dove:

un uomo sentendosi fallito e inutile sta per suicidarsi, ma un attimo prima che ciò accada arriva un angelo mandato a mostrargli quanto invece sia stata importante la sua vita. Per fare questo lo guida prima in un viaggio nel suo passato evidenziando alcuni gesti da lui compiuti e poi in un viaggio in un passato parallelo dove lui non c’è e quindi non ha compiuto quei gesti. La differenza è tale che alla fine l’uomo si rende conto di essere tutt’altro che inutile e se ne torna a casa dicendo a tutti quanto la vita sia meravigliosa.

Ero ancora più bambina che adolescente quando l’ho visto, ma ricordo che mi aveva molto colpito il fatto che quell’uomo stesse per suicidarsi credendosi inutile mentre non lo era affatto. E nel tempo ripensando a questo film mi sono spesso detta: ok, bello, quest’uomo alla fine non si è suicidato ma se avesse avuto maggior coscienza dell’importanza dei suoi gesti per gli altri nemmeno avrebbe considerato l’idea di togliersi la vita!

Pensa a quale a quanta ricchezza in più ci sarebbe nella vita di ciascuna di noi se il valore di ciò che facciamo ci venisse rivelato.

Pensa a quanto più spesso saresti nella gioia di vivere sapendo che la tua vita è ricca di piccoli gesti e attenzioni che per chi li riceve hanno grande valore.

Scomparirebbe completamente quel senso di inutilità o incompletezza che certe volte ti pervade togliendoti energia e che porta molte donne sulla via della depressione e oltre.

Sapere che quello che facciamo è utile e prezioso per chi lo riceve ci da forza, ci carica di energia, ci riempie di vitalità, ci aiuta a percepire più facilmente la bellezza della nostra vita e a viverla con maggior presenza.

Poi, man mano che Cresciamo e prendiamo consapevolezza del nostro reale valore e dell’importanza di ogni nostro gesto, sapremo vedere come ogni nostro agire ha un suo perché ed accettare che sia così anche quando non abbiamo la possibilità di ricevere feedback diretti, ma nel frattempo sono proprio quei feedback che ci aiutano a crescere e ci instradano sulla via della maggior consapevolezza del nostro valore.

Per questo è importante non solo ringraziare ma anche, ogni volta che non è evidente, far sapere all’altra persona perché la stiamo ringraziando e quale valore ha per noi il gesto appena ricevuto.

Perché alla fin fine gli angeli siamo noi ogni volta che rendiamo migliore la vita di qualcun’altra in qualunque modo ciò accada, anche solo passandole il sale, ed è bello saperlo.

 

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2 Comments

  1. Luisa Pisetta ha detto:

    Mi piace molto l’affermazione…..«in fondo gli angeli siamo noi…» e ne sono convinta da un sacco di tempo ne ho fatto esperienza più e più volte, sicuramente anch’io sono stata a mia volta un angelo per qualcun’altro e questo pensiero mi rende felice, molto spesso mi capita che quando ringrazio qualcuno per una qualsiasi gentilezza nei miei confronti mi senta dire….per cosa? Io specifico il motivo del mio grazie, e l’altro risponda…ah di niente! È bruttissimo svilisce tutto il mio grazie.

      • Nadia ha detto:

        Grazie Luisa per la tua condivisione 🙂
        E’ vero quello che dici su quel “di niente” che peraltro capita spesso anche a me di dire. Fa parte credo del modo in cui ci hanno educato, una dice Grazie e l’altra risponde “non c’è di che”, “di niente” o quel “prego” che diciamo senza nemmeno sapere perchè e che senso ha. E proprio su questi aspetti sto scrivendo il seguito di questo articolo. 🙂

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