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Trasformazione – la nuova te e “tutti gli altri”

questo articolo e il seguito di Trasformazione – la Nuova Te

 

Qualche tempo fa ho ricevuto in dono una frase preziosa:

Sono io quella che vuol essere letta, interpretata, percepita come una nuova Chiara, perché negli ultimi anni è avvenuta una trasformazione in me ed io non voglio più essere quella che ero… voglio dimostrarlo ma vorrei anche che gli altri lo vedessero coi loro occhi.

una frase che in realtà è due frasi, una incentrata sull’essersi trasformata e una sul bisogno che questa trasformazione venga vista. Oggi ti racconto la seconda parte di questa storia.

 

La nuova te e “tutti gli altri”

 

…voglio dimostrarlo ma vorrei anche che gli altri lo vedessero coi loro occhi.

Non dimostrare, non volerlo e non farlo. È uno spreco di energia, la tua energia che è tanto preziosa e che, ora che hai compiuto la tua trasformazione, ti serve per ben altro che dare dimostrazioni inutili.

Uno spreco di energia Sì! E dimostrazioni inutili Sì! Perché quando avviene una trasformazione in te chi hai attorno o ha occhi per vederla e cuore per accettarla ed accoglierla o, per quanti sforzi tu faccia, non la vedrà o la vedrà ma senza realmente accettarla o, addirittura, rifiutandola.

Ok, troppe cose in poche righe e questo invece è un punto molto importante. Permettimi dunque di espandermi ancora un po’.

Così come mentre ci stiamo trasformando sentiamo e forte il bisogno che qualcuno da fuori ci dica che sta accadendo davvero e che si vede e che siamo sulla strada giusta e che manca poco al raggiungimento del risultato cercato, (leggi se vuoi Io Crisalide) quando arriviamo alla fine del processo non vediamo l’ora che gli altri lo notino e ci corrano incontro a braccia aperte e ci facciano delle gran feste.

Trasformarci ci ha richiesto un sacco di energia e di tempo e magari ci ha richiesto anche un certo investimento economico se ci siamo fatte aiutare, e ora vogliamo che le persone attorno a noi e soprattutto alcune specifiche persone, vedano come siamo diverse ed in meglio e ce ne diano atto.

E qualcun* lo farà. Se nel tempo pre-trasformazione abbiamo avuto il privilegio di affiancarci a persone che “sanno vedere e accogliere” allora qualcun* che ci dica in modo sincero e gioioso “wow! sei proprio una nuova te! complimenti per la tua trasformazione” ci sarà.

Il più delle volte però le persone che abbiamo attorno sono di ben altro tipo.

Alcune sono talmente prese da sé stesse, dalle loro storie e dai loro problemi che la nostra trasformazione non la notano proprio perché in realtà non ci hanno mai guardato davvero.  Ci hanno etichettato nei primi dieci minuti del primo incontro e non sono abbastanza interessate a noi da prendersi la briga di verificare, almeno di tanto in tanto, se quell’etichetta è ancora adatta.

Alcune sono talmente convinte che “le persone non cambiano mai” che negherebbero l’evidenza anche se ci trasformassimo da Barbie in BigFoot o viceversa.

Alcune il cambiamento che abbiamo fatto lo vedono, eccome se lo vedono, ma non riescono ad accettarlo e iniziano a saltellarci intorno agitando le acque per vedere dov’è il trucco e smascherarci oppure poco a poco si allontanano oppure, e questa è la situazione a mio avviso più devastante soprattutto le prime volte, ci apostrofano con quel “certo che sei proprio cambiata, non sembri nemmeno più tu” detto con una tale amarezza mista a disgusto da farci quasi sentire in colpa per esserci trasformate.

 

Fai un salto, fanne un altro…

Tranne rare eccezioni, a “gli altri” il fatto che cambiamo sta indifferente o dà fastidio. E spesso quelli a cui la nostra trasformazione urta al punto da allontanarci sono proprio quelli che crediamo più vicini o che vorremmo più vicini …ma non lo sono e forse non lo sono mai stati.

Ed è normale così.

Una trasformazione è un salto vibrazionale. Più è grande e profonda la trasformazione e più ampio è il salto vibrazionale che compiamo.

Questo è bellissimo perché ci porta ad un nuovo livello di consapevolezza, ma nello stesso tempo allontana da noi tutti quelli che stanno su livelli vibrazionali più bassi.

Quando in noi avviene una vera trasformazione cambiamo livello vibrazionale e il fatto che tutta una serie di persone e situazioni si allontanino dalla nostra vita o scompaiano del tutto è insieme la prova e la naturale conseguenza del fatto che la nostra trasformazione è avvenuta davvero.

È una legge naturale. L’uomo scientifico l’ha messa a fuoco in anni relativamente recenti, quando ha scoperto i processi che vanno sotto il nome di fisica quantistica. Ma l’essere spirituale che è noi, comunque ti piaccia chiamarlo, conosce questa legge da prima ancora di incarnarsi e sa bene che trasformare noi stesse significa trasformare anche tutto il nostro intorno.

Bella fregatura eh! Forse. O forse no.

Certo ogni volta che fai uno di questi salti ti sembra di dover ricominciare tutto da capo, ma la realtà ti mostra presto che al posto di quelle persone e situazioni non più allineate con te, che all’inizio un po’ piangi e per cui quasi rimpiangi di esserti voluta trasformare, ne arrivano di nuove allineate con Te Adesso, situazioni che vanno bene per come sei ora e che prima non avresti potuto/saputo vivere e persone che ti vedono per come sei adesso, a cui piaci per come sei nell’adesso e a cui del tuo prima importa ben poco.

Loro, le persone nuove, non si congratuleranno con te per la tua trasformazione perché nemmeno sanno che è avvenuta, ma il loro modo di interagire con te e il tuo con loro sarà questo stesso il premio, il riconoscimento, la prova/conferma che la tua trasformazione è ben visibile, senza che tu debba dimostrare alcunché.

 

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