Un angolo di paradiso lungo la strada nuova - Vivo Come Voglio
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Un angolo di paradiso lungo la strada nuova

Chi lascia la via vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non quel che trova

Non so a te ma a me questo detto l’hanno sempre fatto arrivare in chiave negativa ovvero: sta buonina a casa tua a fare quello che fai anche se ti fa schifo e con le persone che hai anche se non ci stai bene, perché quello che ora hai magari non è il massimo ma intanto lo conosci e chissà invece quali orrorosi mostri potresti trovare cambiando strada.

Per un po’ ci ho creduto. Poi un giorno ho deciso che non ero d’accordo e ho iniziato a percorrere strade nuove spesso anche formato sentiero delle capre sullo strapiombo e in tutta verità ti dico che non me ne sono ancora mai pentita.

Oggi pensavo di pubblicare un articolo completamente diverso da questo ma appena ho appoggiato le dita sulla tastiera loro si sono messe a scrivere quel detto che mi è rimbalzato in mente per mezzora oggi quando, percorrendo l’ennesima via nuova, mi sono trovata in un angolo di paradiso e nella mia testa il vecchio detto si è trasformato, ancora una volta, in:

Chi lascia la via vecchia per la nuova conosce ben quel che lascia ma quante cose meravigliose dietro ogni curva trova.

e quando le dita scrivono da sole c’è sempre un perché, quindi le lascio fare 😉

 

La strada nuova e il messaggero

Era già da un po’ che volevo prendere quella strada ma prima per un motivo, poi per un altro non mi ci ero ancora avventurata. Oggi invece quella strada chiamava proprio forte e così, mentre IndecisaMe e TitubanteMe mettevano in piedi il solito siparietto sciorinando la solita sequela di possibili scelte alternative più sicure, note, apparentemente produttive, dipendenti da altre persone, Io ho messo le scarpe, il guinzaglio a Joy e uscendo ho preso la direzione di quella strada.

E poi l’ho anche imboccata quella strada e dopo qualche curva nel bosco, uscendo da un filare di larici mi si para davanti un grandissimo prato a balze, circondato dagli alberi, con una vista stupenda e già abbastanza verde da far venir voglia di stendercisi. E così ho fatto.

E mentre ero lì seduta rapita dall’intorno, mentre questa storia iniziava a compormisi in testa, magia nella magia, Eccolo! Dagli alberi in fondo al prato esce il capriolo, che se ne sta per un momento a guardarci, poi decide che non abbiamo un aspetto minaccioso e se ne sta lì un buon quarto d’ora a brucare, mentre dentro di me si muovono mondi.

Alzare d’improvviso lo sguardo e trovarmi davanti un capriolo ha per me un significato particolare ed importante (se vuoi puoi leggerne qui) e oggi mi ha mandato un messaggio davvero, davvero forte, che parla di “non farti fermare da qualche albero caduto lungo il sentiero né dalla paura che ce ne possano essere altri, magari più difficili da superare. È la tua strada, porta in un luogo per te bellissimo e io sono lì che ti aspetto”  …e, ovviamente, è di tutt’altra strada che parla 😉

 

Cosa ci sarà dietro quella curva

Il problema con le strade nuove è che non sai mai bene dove portano, come sono né cosa troverai lungo il percorso.

Sì ok oggi è tutto mappato e se attacchi il navigatore con il gps inserito sai sempre dove sei e cosa ti aspetta. Forse. O forse no!

Che mica è vero che tutte le strade sono mappate e non tutte quelle mappate sono state tracciate correttamente. E se poi sei su sentieri di montagna meno ancora.

Ma soprattutto che ne sa il navigatore di alberi abbattuti dal vento, slavine, frane, cadute di sassi, fiumi straripati, ponti crollati e ostacoli di varia sorta che bloccano la strada o per i quali il percorso è stato modificato.

Che ne sa il navigatore di chi incontrerai lungo il percorso, umani o animali che siano, e di come questi incontri influenzeranno la tua andatura e magari anche la direzione che prenderai al primo bivio, di qua, di là o indietro.

Un sacco di incognite che spaventano e che inducono a mantenersi su percorsi noti.

Ma se nel tuo cuore c’è altro, se la tua anima tende verso il suo sogno, allora prendere la strada nuova e sconosciuta diventa inevitabile perché non puoi andare in un posto nuovo stando sulla strada vecchia.

 

Il problema con le strade nuove è che non hai nessuna certezza che ti portino dove vuoi arrivare né che il luogo dove arriverai sia come te lo sei dipinto.

Ma se resti sulla strada vecchia l’unica certezza che hai è che quel “dove vuoi arrivare” non lo raggiungerai mai. Lungo la strada nuova ci sono ostacoli nuovi, ma non è che lungo la strada vecchia di ostacoli non ce ne siano. E fatica per fatica, incertezza per incertezza, paura da vincere per paura da vincere… la strada nuova porta verso il tuo sogno, quella vecchia no.

Non hai alcuna certezza di arrivare fino alla meta è vero in compenso hai la certezza che il solo fatto di percorrerla questa strada, ti renderà diversa, più forte, più te stessa, migliore.

Qua e là probabilmente troverai un albero caduto o qualche altro ostacolo che sembra messo lì apposta per bloccarti il cammino e invogliarti a tornare sui tuoi passi con la coda tra le gambe.

Prima di mollare tutto però, fermati ed ascolta il tuo cuore e la tua pancia e se li senti dire “vai avanti” ascoltali, perché facilmente dietro alla prossima curva troverai ad attenderti un piccolo angolo di paradiso che è lì apposta per dirti che hai fatto davvero bene a scegliere quella via nuova, che sei sulla strada giusta, ora riposa un attimo, godi di questa meraviglia che ti circonda, aspetta il benvenuta del tuo capriolo, commuoviti quanto basta e poi alzati e riprendi il cammino.

C’è ancora molta strada da fare e non sarà priva di ostacoli, ma ora sai che puoi percorrerla e con quale spirito affrontarla.

 

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