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Tutto parla a chi sa ascoltare

Flow! Vivi nel flusso. Fai la tua domanda poi gira la prua a favor di corrente, metti i remi in barca e lasciati trasportare dal fiume, dal flusso dove tutto accade.

E’ stata una giornata grigia e piovosa passata quasi tutta a lavorare ad un sito web che mi hanno commissionato e adesso mi sento tutta incriccata, creatività compresa. I libri da rendere in biblioteca mi danno una meta e il fatto che al momento non piove un’ottima scusa per uscire subito.

La biblioteca è vicinissima alla casa dove sono in quel periodo, quindi sarà una camminata breve, ma quando si tratta di far fluire di nuovo i pensieri e le idee alle volte basta anche solo alzarsi dalla sedia e fare tre volte il giro del tavolo. E comunque una volta lasciati i libri posso sempre allungare il giro facendo due passi lungo la via centrale del paese dove, in caso si rimetta a piovere forte, i ripari non mancano.

In biblioteca non c’è nessuno. In pochi istanti entro, lascio i libri, esco e mi avvio verso il centro del paese ma …No, non è la direzione giusta, la mente dice “di qua è più sicuro” ma tutto il resto vuole andare nella direzione opposta. Ascolto la pancia, giro le spalle al paese e mi avvio verso il bosco.

Ho le cuffie con me e sto ascoltando musica dalla mia playlist mega mix di oltre 150 brani, avviata, come sempre, in random. Appena il bosco si fa più fitto però sento il bisogno di spegnere la musica, togliere le cuffie e ascoltare il bosco.

Cammino con calma lasciando scorrere i pensieri e le sensazioni, senza una meta precisa, fino a che arrivo in una mezza radura dove spesso mi capita di fermarmi a meditare, osservare, ascoltare o anche solo riposare un attimo, e appena ci arrivo so che la mia meta per oggi è quella.

Mi fermo, mi radico, mi affido, lancio la mia richiesta:

mostrami la strada, metti una luce nel luogo dove sono chiamata ad arrivare ed anche una bella striscia luminosa ai lati del cammino perché io non perda la strada. Grazie. È fatto, è fatto, è fatto

Resto ancora un attimo, poi mi rimetto in cammino diretta verso casa. Percorro il primo tratto restando in ascolto del respiro del bosco, dello scalpiccio dei miei passi, del suono del mio respiro, di tutti quei piccoli rumori creati dal vento e dagli animali, finché sento di nuovo voglia di musica. Rimetto le cuffie e avvio il player, un brano rimasto a metà finisce di suonare e ne parte uno nuovo di cui quasi non mi accorgo fino a quando la musica diventa così ritmata che inizio a seguirla prima con la testa, poi con le mani poi con tutto il corpo lasciandomene danzare e giocando con i piedi tra le radici che affiorano dal terreno in quel tratto di sentiero.

Mi piace questo gioco, così riavvio la stessa canzone e riprendo a danzare fino ad una curva del sentiero dove la vegetazione si fa meno fitta e un albero risalta in modo particolare sullo sfondo del cielo che nel frattempo è tornato ad essere blu. Di nuovo un moto interiore mi spinge a fermarmi un momento proprio ai piedi di quell’albero. Ascolto, accolgo, mi fermo, mi guardo attorno e…

…negli anni ho percorso quel sentiero decine e decine di volte ma quasi sempre, in quel punto un po’ scosceso, troppo impegnata a guardare dove mettevo i piedi per notare lo spettacolo che ora invece mi si parava davanti ipnotizzandomi. Alzando lo sguardo dal tronco verso la chioma del larice sotto cui ho sentito di dovermi fermare, vedo che i rami degli alberi vicini si aprono a creare una cornice attorno al massiccio del Sasso Lungo che mi appare in tutta la sua bellezza, impreziosita ora da quella luce speciale del sole al tramonto che colora di rosa e arancio la pallida Dolomia.

Ha un significato speciale per me questa montagna e trovarmela davanti inattesa, in quel momento, in quella cornice, baciata dall’Enrosadira è una visione che mi apre in un sorriso di gioia di quelli che senti partire dal centro del petto e che si espandono ad ogni cellula, creando sorridente l’intero corpo donandogli un nuovo respiro.

È in quel momento che mi accorgo delle parole della canzone che sta suonando

And oh, stupid things I do
I’m far from good, it’s true
But still I find you
Next to me

So thank you for taking a chance on me
I know it isn’t easy
But I hope to be worth it (*)

Grazie. Grazie Universo. Grazie Fonte di Tutto e di Ogni Cosa perché anche se faccio una montagna di cose stupide, anche se faccio continuamente le stesse domande, anche quando chiedo ma non ascolto le risposte, ti trovo sempre accanto a me. Grazie perché hai deciso di “prendere la tua possibilità con me” di darmi fiducia e di strami accanto, non è semplice lo so ma spero che la tua fiducia in me sia ben riposta

Sì lo so che nella canzone si parla di altro e che chi canta non si sta rivolgendo all’universo, ma questo non importa. Ciò che conta è ciò che arriva a me perché quello è il messaggio per me e io sento queste parole e solo queste, proprio mentre mi si è aperto il respiro… l’albero a cui mi sono appoggiata insieme al bellissimo quadro vivente che si è parato improvviso davanti a me, mi donano energia e mi parlano del Mio Posto e della sua bellezza. Ho chiesto di vedere il mio posto e la strada per arrivarci e un niente dopo ecco che mi viene mostrato, sottolineato dalle parole di una canzone che sta suonando “non per caso”.

E quando, ancora commossa e stordita, riprendo il cammino ecco una nuova canzone

Many nights we prayed
With no proof anyone could hear
In our hearts a hope for a song
We barely understood

Now we are not afraid
Although we know there’s much to fear
We were moving mountains
Long before we knew we could

There can be miracles
When you believe
Though hope is frail
It’s hard to kill

Who knows what miracles
You can achieve
When you believe somehow you will
You will when you believe (**)

 

Ci sono più di centocinquanta canzoni in quella playlist ma questa sera, in quel momento a pochi minuti dalla mia richiesta, sono partite queste due. Posso chiamarlo caso o posso dargli il suo vero nome.

Tutto parla a chi sa e vuole ascoltare, e quando ti lasci condurre dal tuo Flusso di Energia le parole del Tutto arrivano forti e chiare.

 

 

 

*  Next to me – Imagine Dragons

** When You Believe – Mariah Carey

 

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