La tusa del manetta - Quando il sogno diviene realtà - Vivo Come Voglio
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La tusa del manetta – Quando il sogno diviene realtà

neve di novembre

Poi, all’improvviso, succede che in un mezzogiorno di inizio Novembre, passando dal  soggiorno per recuperare il telefono prima di uscire a pranzo, lanci un’occhiata verso la finestra ed hai una sensazione di troppo bianco.

Piove da almeno un paio d’ore e le colline e le montagne sono rimaste invisibili per quasi tutta la mattina, nascoste dietro una coltre di nuvole.

Ma quel bianco non è una nuvola e non sembra nemmeno nebbia.

Ti avvicini alla finestra, guardi meglio e… neve!

Una finestra, l’altra, l’altra ancora. Da dovunque guardi: neve.

Recuperi al volo la macchina fotografica e via, dimentica del pranzo, della fame, degli orari. Esci e scatta, zoomma, scatta di nuovo, da una finestra, dall’altra e dall’altra ancora.

E dopo un attimo sei giù in strada per vedere le colline e le cime innevate a 360° da un punto senza tetti che impallano la visuale.

E’ una gioia bambina quella che ti illumina mentre guardi a bocca aperta questo scenario bianco che ti circonda e senti come un sorriso dentro. E sei talmente presa dallo stupore della neve che quasi non ti accorgi del particolare più importante.

 

Perchè in fondo non c’è poi niente di strano nel fatto che a Novembre una nevicata imbianchi le colline e le montagne che circondano il paese. Chissà quante altre volte è successo nel passato e per la maggior parte delle persone che incroci per strada, infatti, non c’è nulla di speciale in questa spolverata di neve novembrina.

Ma per te, bimba di città, la grande città in mezzo alla pianura, quella dove nebbia e smog sono all’ordine del giorno mentre la neve è cosa rara. Per te che appartieni a quella generazione che ricorda ancora con emozione, come fosse stata ieri, la mitica nevicata del ’85, quando le macchine scomparvero sotto la neve e chiusero quasi tutte le scuole, lasciando liberi, te ed i tuoi amici di passare le giornate a giocare a palle di neve per strada. Per te affacciarti alla finestra di casa e vedere le colline innevate è qualcosa di completamente nuovo.

Ed eccolo lì il pensiero, l’accorgiti che quasi ti sfuggiva: hai visto la neve dalle finestre di quella che oggi è Casa Tua.

Non sei ospite da amici, non sei in albergo, non sei in vacanza.

Sei nella tua nuova casa, nella tua nuova vita, quella vita che da anni sogni e su cui hai a lungo fantasticato e che oggi è realtà.

Volevi una casa grande e luminosa con tanti affacci da cui si vedessero le montagne. Ed eccola. Si è materializzata e tu ci vivi dentro. E oggi, dalle finestre di casa tua, si vedono pendici e cime imbiancate dalla neve.

E mentre ti accorgi di tutto questo altre immagini iniziano a scorrere davanti agli occhi della mente.

Non sei qui per caso. Avevi un sogno e ci hai creduto e ora, una ad una tutte le componenti del sogno prendono corpo.

C’è la casa, ci sono le montagne, c’è il fiume, ci sono i boschi, ci sono i soldi, ci sono persone nuove.

Un pezzo alla volta arriva tutto.

Proprio come dicevano i libri: “quello che chiedi è già, sta lì fuori dalla tua porta ed aspetta che tu gli permetta di entrare“. Sembrava così assurdo e pure così è stato. Così è!

E ti accorgi che ora nuove strane idee popolano i tuoi pensieri, nuove e strane fantasie i tuoi sogni… fai attenzione a cosa pensi Nadia, accorgiti di cosa sogni, perchè quello che chiedi è già e appena gli dai il permesso, entra nella tua vita.

E subito dopo un altro pensiero sale ed è la memoria di un libro che volevi scrivere, così, per te, per il gusto e la gioia di farlo. Il titolo lo hai trovato anni fa ma non ti sei mai permessa di scrivere nulla di più, perchè è un libro che parla di successo. Il successo di un sogno che si avvera, di visioni che diventano realtà. E non si può parlare di queste cose se non le si è vissute. Come fai a dire a qualcuna: “Ehi ragazza, questa tecnica funziona da dio” se sei nella miseria di sempre?

Ma tu non sei più lì. Tu sei altrove ora. Tu sei “il sogno è diventato realtà” adesso. Adesso hai le prove, adesso sai che funziona davvero, adesso sai anche come si fa a farlo funzionare. Adesso puoi prendere carta e penna, o monitor e tastiera, ed iniziare a scrivere quel libro che hai “nel cassetto” da tempo.

E sul far della notte, dopo esserti inventata di tutto per rimandare, ti accorgi che se non metti nero su bianco i pensieri che hai avuto durante il giorno, se non li scrivi subito quegli #accorgiti, domani saranno già nebulosi e dopodomani, con tutto quel che hai da fare, facile che non ci siano più, respinti al mittente, persi per sempre.

Così recuperi il monitor, imbracci la tastiera e…

“La tusa del manetta – storia di sogni che diventano realtà”

Poi succede che un mezzogiorno di inizio Novembre…

 

 

**   la tusa del manetta = la figlia del tramviere

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5 Comments

  1. lucia ha detto:

    … perchè quello che chiedi è già e appena gli dai il permesso, entra nella tua vita…. che magia, cara Nadia <3

  2. monica ha detto:

    Mi piace così tanto che ballerei per per festeggiare! 🙂

  3. Fulvia ha detto:

    Mi hai trasmesso qualcosa che forse mi era in parte sfuggito nelle nostre chiacchierate.
    Ora a me capire quale sia il mio di sogno…..
    Grazie

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